APPELLO AD UNA GIORNATA DI AZIONE IL 5.6.2007 A ROSTOCK-LAAGE

CONTRO MILITARISMO, GUERRA, E TORTURA.

BLOCCHIAMO IL G8, FERMIAMO LE GUERRE!!!!
Comitato di organizzazione della giornata di azione in Rostock-Laage, Kassel 03.02.2007
L’aereoporto di Rostock-Laage é parte delle infrastrutture del summit del G8 e della politica militarista degli stati del G8. Qui vengono preparate le prossime guerre con gli Eurofighter. Da qui partiranno i voli del “bombodromo” (centro di addestramento truppe NATO) e qui arriveranno i partecipanti alla conferenza dei G8 di Heiligendamm. Anche noi arriveremo lí in massa per fargli sapere che la loro politica di guerra con noi non attacca. Esprimere il nostro no, attraverso diverse modalitá di protesta e resistenza attiva contro Guerra e G8.

Dietro molte delle guerre che giornalmente si combattono in diverse parti del mondo ci sono gli stati del G8. La Germania é coinvolta direttamente in 10 interventi militari nel mondo, e in molte altre partecipa indirettamente fornendo logistica o intelligence.
Rostock-Laage é parte della politica militare del G8 e del suo summit ad Heiligendamm.

I partecipanti del summit rappresentano gli otto piú potenti stati del mondo, implicati direttamente prima nella produzione dei problemi globali e poi nel proporre cosiddette soluzioni a questi stessi probemi.
Parlano di “governo globale” e di “intervento umanitario” , “rafforzamento della societá civile” e “ provvedimenti per il rafforzamento della pace”, poi in realtá usano senza pietá il Diritto del piú forte per organizzare un ordine mondiale a servizio del mantenimento del loro potere e del profitto capitalistico, pensiamo ai conflitti iracheno e afgano.
Ma le logiche di guerra non sono presenti solo quando materialmente si spara e si lanciano le bombe. Spesso oppressione e sfruttamento funzionano senza bisogno di arrivare all’uso delle armi. É sufficiente la minaccia dell’esclusione dal mercato mondiale o la diminuzione dei cosiddetti “fondi di sviluppo”.
Una rete mondiale di basi militari rafforza la minaccia. In questo sistema imperialista, che crea strutture di dipendenza neocoloniale vi sono poche possibilitá di scelta: spesso per le elite nazionali la scelta piú vantaggiosa é quella di aprire i propri paesi agli investimenti stranieri contro gli interessi del proprio stesso popolo e di liberalizzare i pozzi petroliferi piuttosto che essere assimilati all’”asse del male”.

La militarizzazione comincia nel quoditiano dei paesi sia a nord che a sud del mondo. La guerra quotidiana é il prodotto dei programmi di destrutturazione del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a sud, ma anche della graduale militarizzazione della politica interna nel nord: centri cittadini videosorvegliati accoppiati con la raccolta di dossier di dati privati; sorveglianza militare degli spazi aerei, per esempio durante la coppa del mondo di calcio, controllo militare dei confini contro i migranti; la creazione e la propaganda di nemici culturali (la cosiddetta guerra di civiltá)tutto nel nome della “nostra sicurezza”.
Non si dice mai che la maggior parte dei confliti nel mondo sono causati dall’ingiustizia, dai soprusi economici e di potere dai tentativi di dominio culturale. La soluzione semplicistica della “guerra al terrorismo” non ha prodotto che insicurezza e terrore sia in Iraq che nella metropolitana di Londra.
Anche in Germania la crescita dell’insicurezza economica, la pressione contro i disoccupati é usata dalla Bundeswehr (esercito tedesco) in collaborazione con le agenzie di collocamento per campagne aggressive di reclutamento di nuovi professionisti della guerra. Proprio coloro che sono stati esclusi dal sistema economico qui, dovrebbero essere reclutati per propagandarlo con la forza nel resto del mondo.

Militarizzazione e guerra (ri)producono la tradizionale divisione dei ruoli patriarcale sia in paesi “amici” che “nemici”: la propaganda delle cosiddette virtú maschili é promossa dalle istituzioni militari. Sfruttamento sessista, violenza e prostituzione (forzata) aumentano esponenzialmente con la presenza militare sul territorio delle cosiddette “missioni di pace” nella vita quotidiana delle popolazioni coinvolte.
Gli auto-incaricati “combattenti per la giustizia e per la libertá”, organizzano in tutto il mondo luoghi di sospensione dei Diritti fondamentali in forma di campi di reclusione, prigioni della tortura e lager per migranti.
Il permanente stato di guerra del “Tempo del Terrore” crea le condizioni per l’abolizione sempre piú drastica dei diritti democratici.
L’uso della tortura in modo sempre piú sistematico persegue l’obiettivo di indebolire qualsiasi opposizione di creare sentimenti di impotenza, rassegnazione e divisioni nei movimenti di resistenza. L’emergenza diventa normalitá.
Ma ció che piú dovremmo temere sono le strategie per assicurare il potere mondiale e il profitto che sono l’oggetto dei summit come quello di Heiligendamm e di ogni incontro dei G8.

OCCUPIAMO IL BOMBODROMO-FERMIAMO I GIOCHI DI GUERRA!

Bisogna allenarsi per fare la guerra – questo allenamento secondo i desideri dei militari avviene nel cosiddetto Bombodromo di Kyritz-Ruppiner Heide vicino a Wittstock. Solo in uno spazio cosí enorme é possibile che le truppe possano allenarsi alla guerra di combinazione aria-terra, allenarsi a lanciare ordigni atomici o misurare la gittata dei razzi. Contro il Bombodromo si é creata fin dal 1992 un’organizzazione chiamata FREIeHEIDe che organizza le azioni di protesta nella regione. Il 1° giugno 2007 ci sará una giornata di azione contro il Bombodromo connessa alle iniziative contro il G8. Lo spazio usato per giochi di guerra sará occupato destinato a scopi pacifici. Il 31 maggio una carovana in marcia da tutta Europa si ritroverá a Kyritz-Wittstock-Ruppiner Heide per iniziare le azioni contro le politiche dei G8.

Il 5 luglio vogliamo trovarci in tanti all’aereoporto di Rostock-Laage per mettere in atto una moltitudine di azioni. Mobilitiamoci contro il summit dei G8, contro la militarizzazione e la politica guerrafondaia e soprattutto contro questo sistema capitalista, patriarcale e razzista. Non vogliamo piú vedere i cosiddetti Signori del mondo né qui né altrove. In questo G8 non devono avere la possibilitá né di sedersi a parlamentare, ma nemmeno di poter atterrare coi loro aerei! YA BASTA!

Comitato di organizzazione della giornata di azione in Rostock-Laage, Kassel 03.02.2007

La localitá dell’aereoporto di Rostock-Laage si trova nelle vicinanze dello svincolo autostradale dell’ A20 (Amburgo-Stettino) e dell’ A19 (Berlino-Rostock), occupa un’area larga circa 5 Km da Ovest verso Est e lunga circa 3 Km da Nord a Sud, rimanendo quindi proprio tra l’A19 e la statale 103. Piú a nord si trova la base militare e piú a sud il piccolo terminal per aerei civili.*

Nell’ agosto 2006 l’aviazione tedesca ha ricevuto un apparecchio mobile e ultramoderno denominato DCRC (Deployable Control & Reporting Centre) utile per la sorveglianza degli spazi aerei e per “la condotta tattica di battaglie aeree”; sviluppato dalla DaimlerChrysler/ EADS e dalla Frequentis (ditta austriaca). Con questo apparecchio l’aviazione tedesca é in grado di sostenere per la prima volta attacchi aerei anche fuori dai confini tedeschi. Perció Rostock-Laage ha un ruolo cosí centrale nei piani militari della Bundeswehr e della NATO.*

L’aereoporto di Rostock-Laage
Il cosiddetto Libro Bianco dell’esercito tedesco pubblicato nhel 2006, dice chiaramente ció che era comunque giá sotto gli occhi di tutti: l’esercito tedesco si é in questi anni trasformato da mera forza difensiva di nuovo in esercito di intervento vale a dire di aggressione.
Nell’apparentemente insignificante aereoporto di Rostock-Laage si sta sviluppando un centro chiave di logistica militare. L’uso civile di quest’ aereoporto comincia nel 1992 attraverso un accordo con la Bundeswehr che lo aveva ereditato dall Germania dell’Est.
Questo é l’unico esempio in Germania di un aereoporto ad uso promiscuo civile e militare.La ditta civile che gestisce l’aereoporto si fa addirittura pubblicitá dicendo che la presenza militare garantisce un altissimo standard di sicurezza in questi tempi di minacce e terrorismo globale. L’aereoporto di Rostock-Laage é la casa base degli Eurofighter equipaggiati con razzi di media gittata detti AMRAAM e fino a questo momento l’unico aereoporto tedesco dove si formano i piloti di Eurofighter appunto.
Sempre qui staziona inoltre, lo squadrone d’attacco 73 “Steinhoff” che dal 1994 costituisce il contributo tedesco alla NRF (Nato Response Force) parte quindi di tutte le missioni internazionali di attacco e di guerra. Johannes Steinhoff (1913-1994) era un pluridecorato combattente dell’aviazione nazista e successivamente, con ruoli di comando nella costruzione dell’esercito tedesco dopo la II guerra mondiale e nella NATO.*